ABBANOA RIMANE, W ABBANOA (nonostante tutto)

EGAS promuove Abbanoa, approvando all’unanimità la delibera che consente di proseguire l’affidamento in house del servizio idrico fino al 2028.

E questa è una ottima notizia: per Abbanoa, per il comparto, per i cittadini sardi tutti.

QUANDO SI PARLA DI ABBANOA CIASCUNO DI NOI AVREBBE “QUALCOSA DA DIRLE”: chi ci lavora IN, chi ci lavora CON, chi lavora PER, ma soprattutto chi, da utente, cittadino o impresa o Ente locale, ci ha a che fare quotidianamente per l’accesso al bene primario più importante dopo l’aria per respirare.

STA NELLA NATURA FISIOLOGICA DELLE COSE CHE UNA ENTITÀ TANTO GROSSA, importante, complessa, che si trova a dover gestire una risorsa vitale e il suo ciclo, nel mondo contemporaneo, ereditando gestioni storiche da “prima repubblica” o “piani di rinascita” assistenzialistici anni ’80, POSSA OGNI TANTO SBANDARE, ZOPPICARE, SOFFRIRE DI LABIRINTITI GESTIONAL-POLITICHE che a cascata possono inevitabilmente provocare malumori, disservizi, insoddisfazione, persino frustrazione a volte.

ABBANOA PUÒ E DEVE MIGLIORARE CERTAMENTE: deve assestare un giusto equilibrio tra programmazione e rapporti, anche banalmente tariffari e creditizi, con l’utenza; dovrà trovare la capacità di stare nella contemporaneità dell’evoluzione tecnologica; dovrà essere in grado di cogliere in modo dinamico tutte le sfide legate ALLE INNOVAZIONI EPOCALI CHE STIAMO VIVENDO PER MATERIALI, SISTEMI INFORMATICI, algoritmi di gestione e sviluppo; dovrà migliorarsi nell’organizzazione delle “risorse umane” interne per tutelarne competenze e favorirne la crescita. Tutto perfettibile, tutto vero.

Non dobbiamo però mai perdere di vista la base di una scelta identitaria che deve portarci a preferire e sostenere comunque Abbanoa:

IN SARDEGNA L’ACQUA È UN BENE TANTO VITALE QUANTO FRAGILE, E LA SUA GESTIONE NEL CICLO INTEGRATO NON PUÒ ESSERE CONSIDERATA SOLO UN SERVIZIO, MA UNA QUESTIONE DI SOVRANITÀ TERRITORIALE E DI SOSTENIBILITÀ COLLETTIVA.

Solo un gestore unico pubblico può garantirne la coerenza e la tutela nel tempo. Solo un gestore pubblico può SUPPORTARE LA NECESSARIA CAPACITÀ DI INVESTIMENTO e sostegno in un territorio tanto vasto e poco popolato, con esigenze peculiari da continente più che da comunità. Solo un gestore pubblico può avere la forza di contrattare e accedere ai fondi, garantire il controllo e la trasparenza, PERPETRARE L’ORIENTAMENTO ALLA SOSTENIBILITÀ SENZA FARSI ACCECARE DALLO SCOPO DI LUCRO.

In Sardegna solo un gestore pubblico può garantire sempre e comunque la certezza della continuità del servizio.

Teniamolo a mente e ciascuno per quanto e come può, SOSTENGA FILOSOFIA E INGEGNERIA E SOPRAVVIVENZA DI UNA SOCIETÀ-ENTE STRATEGICA E VITALE PER LA NOSTRA TERRA.

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